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Tre sondaggi, un solo malumore. Lepore ha ancora un anno per dimostrare che i disagi di oggi servono a qualcosa
Chi vive a Bologna lo sapeva prima dei sondaggi. Bastava aspettare un autobus deviato per i lavori del tram, o girare mezz’ora intorno a un isolato in cerca di un posto, o sentire il vicino di casa che ripete da mesi la stessa frase, quella sulla città che “non è più quella di una volta”. Adesso ci sono anche le percentuali, e le percentuali hanno il vizio di dare una forma precisa a un umore che fino a ieri si poteva far passare per brontolio da bar. Il sondaggio di Sigma Consulting, commissionato dal progetto civico “Una Nuova Bologna” di Alberto Zanni e ripreso da Libero, da BolognaToday e dalla Mescolanza, interpella 470 residenti e ne ricava che il 53% dà un giudizio negativo su Matteo Lepore. Poco meno di sette su dieci ritengono che la città sia peggiorata. Il 46% non vorrebbe un secondo mandato. Si può obiettare, e a ragione, che chi paga un sondaggio raramente desidera un risultato che lo smentisca, e che quattrocentosettanta persone sono un campione rispettabile ma non un oracolo. L’obiezione però regge poco, perché le stesse cifre tornano altrove, da altri committenti e con altre intenzioni.
A giugno Confabitare, che rappresenta proprietari di casa e non ha candidati da lanciare, aveva rilevato un 69% di bolognesi convinti che negli ultimi quattro o cinque anni le cose siano andate peggio. Il 72% segnalava un peggioramento della viabilità, il 70% della sicurezza, e per il 65% la sicurezza era la prima emergenza da affrontare. Poi c’è il Governance Poll del Sole 24 Ore. Lepore risulta al 64° posto tra i sindaci, ultimo in Emilia-Romagna, con un consenso del 51% che segna dieci punti e nove decimi in meno rispetto al 2021. Un sindaco di Bologna, regione dove l’amministrare bene è quasi un tratto identitario, che chiude la classifica regionale non è una notizia da archiviare in fondo al giornale. Sarebbe comodo ridurre tutto alla stanchezza da cantiere, e il sindaco stesso ha scelto questa lettura. Ha riconosciuto il calo, l’ha attribuito ai disagi dei lavori e ha promesso una nuova fase. C’è del vero, naturalmente. Il tram è un’opera che si farà amare soltanto quando passerà, e fino ad allora regalerà ai bolognesi polvere, transenne e…

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